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Lancio
un sasso in piccionaia. Molti lettori di Caccia+ e abbonati di
Seasons mi scrivono per farmi presente il "problema
vipere". Rieti, Cerveteri, Capalbio, Madonnna di Campiglio,
Gorizia, Andalo, Carsoli, Matese, Vicovaro. Sono queste le zone
di provenienza dei messaggi. E' aumentato il numero delle vipere
(e a volte scopriamo che appartengono a sottospecie diverse da
quelle autoctone. Es: trovata una "berus", di origine
padana, nelle macchie maremmane, dove invece vive l'aspide.
E cosi via.) Si tramandano da anni leggende metropolitane.
Leggende, forse, alle quali pero nessuno ha saputo dare risposte
alternative. Si favoleggia di testimoni che avrebbero raccontato
di averne trovate nei sacchetti di plastica o nei cestini e di
averle addirittura viste lanciare col paracadute.
Storie che somigliano a quelle
sugli UFO. E a questi racconti non credo nemmeno io. Ma certo,
c'e qualcosa di strano. E nessuno (forestali, erpetologi,
ambientalisti) ha saputo fornire una spiegazione. C'e chi dice
che le vipere siano state lanciate per offrirle in pasto alle
poiane che vengono curate e poi liberate dalle associazioni
animalistiche; oppure che servano per liberare le macchie e i
boschi dalle processionarie.... Comunque sia, il risultato e che
fanno strage di cani. In un anno, una mia amica cacciatrice di
Cerveteri ha visto morire quattro jack russel (altro che bocconi
avvelenati!). Quali che siano le cause, l'unico dato certo e che
il siero antivepera e scomparso. Le due ditte produttrici non lo
fabbricano piu. Si dice che abbiano ricevuto uno
"stop" dal Ministero della Sanita. Le cause? Mancanza
di rifornimenti dall'ex Jugoslavia? Rischi di choc anafilattico
(ma intanto, negli anni passati, ho salvato tre cani grazie al
siero)? Oppurec'e qualche altro motivo?
Chi ha notizie, le metta in rete. Forse e piu utile un dibattito
su questo argomento piuttosto che leggere i soliti rituali
litigi corporativi.
Bruno Modugno
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