Pagina principaleConsigliDocumentiA.T.C.RubricheLink

 

 

 

 I disturbi digestivi del cane da caccia


 



Questo mese parliamo di cani da caccia. Ogn'uno di noi pensa di alimentare il proprio gregario in forma corretta ma molte volte non si sa che...
La sintomatologia che accompagna i disturbi gastroenterici può fare di un grande cane da caccia una “schiappa”: cerchiamo di prevenire quei disturbi a partire dall’alimentazione.

Omettendo i casi particolari dei singoli soggetti affetti da patologie, in generale si può dire che le disfunzioni gastoenteriche (dovute ad errori alimentari) compaiono e scompaiono con l’eliminazione della causa. Oltre ad eliminare la causa, solitamente si mettono in pratica una serie di interventi legati alla nutrizione per ristabilire la digestione corretta:

-digiuno e privazione dell’acqua per 24 ore ( solo se presente vomito)

-somministrazione di cibi semi-solidi ad alta digeribilità (sono presenti in commercio dei prodotti preconfezionati)

-ripresa graduale dell’alimentazione standard frazionandola durante la giornata

-somministrazione di fermenti lattici 

Capita molte volte che le dicerie popolari non vadano a braccetto con le scienze dell’alimentazione:

“Dai l’osso al cane che si rinforza”

“Gli avanzi di cucina sono la miglior cena per il cane da caccia”

Questi sono solo alcuni esempi, riportiamo perciò alcuni concetti base che un cacciatore deve conoscere.

 

Alimenti da somministrare con attenzione

alcuni alimenti sono per il cane causa di disturbi. Conoscerli ci permette di evitare alcuni fastidiosi inconvenienti per il nostro cane.

amido: molti di noi somministra ai propri soggetti pane, pasta e/o riso. Tutti questi alimenti contengono amido. Questo fondamentale nutriente viene poi scisso dall’apparato digerente in zuccheri. Una breve cottura di riso e pasta, rende questi alimenti di difficile digestione da parte dei cani. Diventano però digeribili quando stracotti (cioè gli amidi vengono scissi in zuccheri durante la cottura).

zucchero: lo zucchero, come l’amido, è un nutriente essenziale per la vitalità e l’attività del vostro cane. Superata però la dose di circa 10 grammi/Kg peso vivo/die genera diarrea.

N.B. Non è necessario somministrarlo perchè contenuto in molti alimenti.

proteine vegetali: grandi quantità di proteine vegetali sono contenute nella soja.

Somministrando quantitativi che superano circa 8 grammi/Kg peso vivo/die causa flatulenza e diarrea.

carne e frattaglie: data la loro alta palabilità il cane gradisce moto questo alimento. Per questo motivo si è portati a somministrare al cane razioni abbondanti in carne. Durante i processi digestivi può esser causa di flatulenza (processi fermentativi) e feci molle e scure (dovute all’alta quantità di ferro che le colora). La carne somministrata in una razione quotidiana non deve mai superare la metà dell’intero peso del pasto.

ossa e cartilagini: sono di difficile digestione e, quando somministrate in quantitativi eccessivi, possono causare macchie a colorazione rossastra del manto e dermatiti di lieve entità. Vanno sempre bollite a lungo.

latte:il latte contiene un disaccaride (“doppio” zucchero) chiamato lattosio. I cuccioli sono provvisti di un'enzima specifico (lattasi) per la sua digestione. Questo enzima non è però più secreto dagli adulti (ecco comparire le difficoltà digestive). Il latte non è necessario ai soggetti adulti è perciò preferibile non somministrarlo. 

Vediamo infine alcuni consigli utili per la giusta alimentazione:

- la razione giornaliera deve essere somministrata in funzione dell’effettivo bisogno energetico, pesandola e somministrandola (se possibile) nello stesso luogo, momento della giornata e con le stesse modalità. Una razione abbondante tutti i giorni può portare ad obesità ed a tutte le malattie correlate (es. diabete).

-se si modifica la dieta, cambiando alimento, il passaggio deve essere graduale (almeno 10 giorni) mescolando il cibo che si vuole abbandonare, con il nuovo a razioni crescenti, dando la possibilità al cane di abituarsi a digerirlo. E’ inoltre importante la palatabilità in specialmodo quando la disponibilità di spazio e tempo non consentono di lasciare la ciotola al cane per più di una decina di minuti (es. caccia all’estero).

-la quantità di cibo che si somministra non ha niente a che fare con la qualità. Si deve controllare che l’alimento somministrato contenga tutti quelle sostanze (in giusta proporzione) di cui il cane abbisogna (proteine, lipidi, glucidi, vitamine, sali minerali, oligoelementi).

-l ’acqua è importantissima: deve essere potabile, pulita e sempre a disposizione (tralasciando ovviamente il momento della caccia). Ricordate che la fattrice ed il cucciolo abbisognano di quantità d’acqua più elevate di soggetti in altre condizioni fisiologiche.

- non tutti gli alimenti equilibrati fanno al caso del vostro cane. Ogni cane, durante le fasi di vita (cucciolo, cucciolone, adulto, anziano), abbisogna di quantitativi differenti di sostanze alimentari, occorre perciò somministrare il cibo adatto all’età e nella razione corretta.

- l’igiene è importante: i prodotti “secchi” confezionati danno la massima sicurezza. Per quello che riguarda i cibi “umidi” (scatolette), ricordate che devono essere, una volta aperti, conservati in frigorifero e consumati non più di 2 giorni dopo l’apertura. Anche le ciotole devono essere pulite e lavate quotidianamente.

 Se seguirete accuratamente i consigli sopra riportati, i risultati saranno dati dal peso costante del cane, pelo folto e lucente, cane attento ed attivo, appetito sviluppato e feci di media consistenza. L’appoggio del veterinario è sempre importante in qualsiasi modificazione dell’appetito e degli atteggiamenti generali del vostro soggetto.