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19 SETTEMBRE 2004, E’ DI NUOVO CACCIA!                di Stefano Paparelli


Ebbene si, ormai possiamo dirlo, tra qualche ora riapre ufficialmente una nuova stagione venatoria, carica come sempre di fascino, emozioni e aspettative; ma carica anche di polemiche e di veleni da parte degli onnipresenti intregal-animalisti, e di sottili malumori provenienti dalla nostra stessa categoria E, quella dei cacciatori. Infatti la novità di quest’anno è la bagarde scatenatasi negli ultimi mesi,sulle modifiche alla tanto martoriata Legge 157/92.

Bagarde conclusa, almeno apparentemente, con un nulla di fatto; pertanto domenica prossima si andrà con le regole di sempre, con i calendari venatori più o meno uguali a quelli dello scorso anno, e chissà, forse con un pensiero in più, quello di verificare effettivamente se poi è così vero che la Legge quadro è davvero obsoleta. Detto questo, per tutti sono cominciati i tanto invocati preparativi; il rispolvero dell’abbigliamento, comprendente un cappellino in più visto il tempo bizzarro degli ultimi giorni, il dubbio su “scarponcini o stivali in gomma?”, le nostre cartucce, compagne immancabili con le loro grammature e manifatture, che per i più irriducibili si tramutano in un fai da te, presuntuosamente migliore delle standard acquistate in armeria, e con il nostro amato fucile che ha ricevuto il primo battesimo stagionale nei giorni di preapertura. Che sbadato, dimenticavo un pezzo importante, il nostro fido ausiliario, che dopo mesi in panciolle, a godersi la calura estiva, è tornato finalmente a pistare le tanto sospirate campagne, secche e aride data la mancanza di piogge, ma pur sempre palestre irrinunciabili e insostituibili.
Poi ci sono coloro che si godranno l’umidità delle paludi, delle valli e dei chiari sparsi un po’ qua e un po’ la in tutto il territorio nazionale; per loro il lavoro di rispolvero in effetti non è mai finito. La pulizia dei falaschi, il taglio delle cannucce, gli avvistamenti e censimenti dei pennuti a becco piatto, e magari un po’ di foraggio, tale da mantenere il loro habitat sempre accogliente, li accompagnatoi per tutto il periodo estivo. Insomma, ci siamo tutti, nessuno escluso se non ingiustificato, a rincontrarci per scambiare le quattro chiacchere di rito sul carniere predato, su dove sta andando la caccia oggi, (diventiamo sempre filosofi in queste circostanze…), e magari a prendere un caffè, quello dello storico bar in piazza, dove alle prime ore della mattina, tra un una pulizia e l’altra, si sta attenti a non sporcare con i piedi infangati, ma che puntualmente il Gianni ci dice che non fa niente, poi tanto ci ripassa…. Questo sarà il primo giorno di apertura, questi saranno i giorni che ci accompagneranno fino al prossimo 31 gennaio, quando si riporrà tutto e si penserà già alla stagione successiva; ma non c’è tempo ora per andare troppo avanti con i pensieri, la caccia è adesso, pertanto un grosso in bocca al lupo a tutti voi amici, e che davvero questa stagione possa regalarci momenti indimenticabili.

Stefano Paparelli