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Ebbene si, ormai possiamo dirlo, tra qualche ora
riapre ufficialmente una nuova stagione venatoria, carica come
sempre di fascino, emozioni e aspettative; ma carica anche di
polemiche e di veleni da parte degli onnipresenti
intregal-animalisti, e di sottili malumori provenienti dalla
nostra stessa categoria E, quella dei cacciatori. Infatti la
novità di quest’anno è la bagarde scatenatasi negli ultimi mesi,sulle modifiche alla tanto martoriata Legge 157/92.
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Bagarde
conclusa, almeno apparentemente, con un nulla di fatto; pertanto
domenica prossima si andrà con le regole di sempre, con i
calendari venatori più o meno uguali a quelli dello scorso anno,
e chissà, forse con un pensiero in più, quello di verificare
effettivamente se poi è così vero che la Legge quadro è davvero
obsoleta. Detto questo, per tutti sono cominciati i tanto
invocati preparativi; il rispolvero dell’abbigliamento,
comprendente un cappellino in più visto il tempo bizzarro degli
ultimi giorni, il dubbio su “scarponcini o stivali in gomma?”,
le nostre cartucce, compagne immancabili con le loro grammature
e manifatture, che per i più irriducibili si tramutano in un fai
da te, presuntuosamente migliore delle standard acquistate in
armeria, e con il nostro amato fucile che ha ricevuto il primo
battesimo stagionale nei giorni di preapertura. Che sbadato, dimenticavo un pezzo importante, il
nostro fido ausiliario, che dopo mesi in panciolle, a godersi la
calura estiva, è tornato finalmente a pistare le tanto sospirate
campagne, secche e aride data la mancanza di piogge, ma pur
sempre palestre irrinunciabili e insostituibili.
Poi ci sono coloro che si godranno l’umidità
delle paludi, delle valli e dei chiari sparsi un po’ qua e un
po’ la in tutto il territorio nazionale; per loro il lavoro di
rispolvero in effetti non è mai finito. La pulizia dei falaschi,
il taglio delle cannucce, gli avvistamenti e censimenti dei
pennuti a becco piatto, e magari un po’ di foraggio, tale da
mantenere il loro habitat sempre accogliente, li accompagnatoi
per tutto il periodo estivo. Insomma, ci siamo tutti, nessuno
escluso se non ingiustificato, a rincontrarci per scambiare le
quattro chiacchere di rito sul carniere predato, su dove sta
andando la caccia oggi, (diventiamo sempre filosofi in queste
circostanze…), e magari a prendere un caffè, quello dello
storico bar in piazza, dove alle prime ore della mattina, tra un
una pulizia e l’altra, si sta attenti a non sporcare con i piedi
infangati, ma che puntualmente il Gianni ci dice che non fa
niente, poi tanto ci ripassa…. Questo sarà il primo giorno di
apertura, questi saranno i giorni che ci accompagneranno fino al
prossimo 31 gennaio, quando si riporrà tutto e si penserà già
alla stagione successiva; ma non c’è tempo ora per andare troppo
avanti con i pensieri, la caccia è adesso, pertanto un grosso in
bocca al lupo a tutti voi amici, e che davvero questa stagione
possa regalarci momenti indimenticabili.
Stefano Paparelli
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