COMUNICATO STAMPA

Legge sulle deroghe: rinviata a settembre la discussione e l’approvazione

L'Unavi: decisione incomprensibile

Esprimiamo amarezza e forte contrarietà per la mancata approvazione, alla Camera, del disegno di legge di regolamentazione del prelievo in deroga. Un provvedimento atteso da molto tempo che, se approvato, avrebbe finalmente colmato un vuoto legislativo che nel corso degli anni ha prodotto contenziosi giuridici con l'Unione Europea e seri squilibri faunistici, tali da determinare gravi danni alle produzioni agricole.

Non si comprendono le ragioni di questo ennesimo blocco legislativo visto che il provvedimento, sollecitato dalle Regioni, dalle Organizzazioni professionali agricole, dalle Associazioni venatorie, aveva ottenuto una larghissima maggioranza sia al Senato e sia nelle competenti Commissioni della Camera fino ad ottenere la sede legislativa in Commissione poi venuta meno, in base ai regolamenti, per "decisione" di una minoranza trasversale di parlamentari.

Che Verdi e Rifondazione potessero essere contrari al disegno di legge era previsto e ciò non rappresentava certo una novità per il mondo venatorio. Ma allora ci domandiamo: possono due gruppi politici di minoranza, da soli, condizionare la volontà espressa dalle forze di maggioranza fino a ritardare l'approvazione in aula di una legge proposta dal loro stesso Governo, e farne slittare la discussione a settembre, impedendone l’applicazione anche per questo anno?

Eppure in altre occasioni, anche su temi più complessi, i rapporti di forza in Parlamento sono risultati decisivi; abbiamo l'impressione che non sia solo una questione ascrivibile ai limitati tempi parlamentari, pure conosciuti, o all'ostruzionismo di questa o quella forza politica.

E' il momento, quindi, da parte di tutti e di ognuno, di uscire allo scoperto e di far seguire alle parole i tanto auspicati fatti.

Nel frattempo, con una decisione diversa rispetto all’attendismo del recente passato, sosterremo quelle Regioni che, di fronte alla colpevole assenza dello Stato, in un quadro di omogeneità nazionale definito dalla legge 157, promulgheranno specifiche leggi regionali, in armonia con le direttive comunitarie e nel rispetto delle indicazioni della scienza, per regolamentare il prelievo in deroga.

 

Roma, 25 luglio 2002                                                                                     L'Ufficio Stampa