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VIII Congresso nazionale
ARCI CACCIA
III Congresso nazionale
Centro Sport all'Aria Aperta


COMUNICATO STAMPA


DIFENDERE I DIRITTI DEI LAVORATORI E L’AUTONOMIA DELLO SPORT
Dal Congresso Nazionale ARCI CACCIA gli appelli delle forze politiche e sindacali 



Diritti dei lavoratori e riforma delle politiche sportive. Questi i principali temi di discussione che hanno animato la seconda giornata di lavori dell’VIII Congresso Nazionale ARCI CACCIA e del III Congresso Nazionale CSAA in corso di svolgimento a Vico Equense (NA). 
Inevitabili i riferimenti emersi a proposito dell'accordo siglato ieri tra Governo e parti sociali sul “patto per l'Italia”. 
Per Piero Soldini, responsabile Sport della Cgil e Presidente della FITeL, intervenuto all’assise di ARCI CACCIA, l’accordo costituisce “un atto ancora più grave della rottura avvenuta quasi vent’anni fa sulla scala mobile e che finisce per abolire per tre anni un diritto acquisito come l’articolo 18”. 
Solidale con la Cgil si è dichiarato Giovanni Russo Spena, vice presidente del gruppo parlamentare di Rifondazione Comunista. “Siamo di fronte ad una frattura dell’unità sindacale molto importante – ha spiegato -. L’operazione di ieri ha tutto il sapore di un nuovo patto corporativo dove i sindacati sembrano divenire enti parastatali non più rappresentativi dei lavoratori”.
La vittoria conseguita da ARCI CACCIA, ma non solo, con l’ingresso delle attività sportive con le armi da caccia nel CONI attraverso il riconoscimento della FIDASC è stata invece al centro della relazione di Paola Concia, responsabile comunicazione dei Ds che ha nel contempo fortemente criticato le recentissime iniziative del Governo in tema di politica sportiva con “un decreto legge – ha dichiarato - che ha di fatto svuotato il CONI di competenze e risorse finanziarie, smantellando così l’autonomia dello sport e l’intero sistema sportivo del nostro Paese”. 

Ufficio Stampa ARCI CACCIA: Arianna Gasparini 
Ufficio Stampa AGO Press: Luigi D'Alise (339 76 38 574)