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Il Club del Colombaccio
si è costituito con lo scopo principale di riscoprire, conservare e
tramandare i valori culturali di un'arte e di una tradizione molto
antica ed illustre. Se infatti è prerogativa della civiltà, quella di
conservare le cose belle, in tutti i campi, e di averne cura,a beneficio
delle generazioni future, è certo che la tradizione a cui ci riferiamo,
rientri a pieno titolo tra le cose meritevoli di essere conservate, e
sarebbe viceversa un fatto davvero grave, lasciare che venga cancellata
dal patrimonio delle nostre conoscenze e delle nostre emozioni.
La tradizione infatti, aveva dato luogo a situazioni così
straordinarie, dove, alla pregevolezzadi tecniche venatorie raffinate ed
alla bellezza e spettecolarità delle sequenze visiv, si univa
altrettanta bellezza di situazioni umane,. che da quel contesto, del
tutto particolare, fatto di entusiasmo, di attesa, di convivialità e di
gioia, venivano galvanizzate, venendosi a creare un'atmosfera
irripetibile, del tutto speciale e davvero "magica".Grande
tradizione, che nel tempo ha visto una costante saldatura tra
cacciatori, agricoltori, usi e consuetudini, ed è testimoniata da
innumerevoli esempi di toponomastica in tanti comuni dell'Umbria e
delle Marche.
Compito del Club è quindi quello di sottolineare questi aspetti affinchè
possano tornare ad essere acquisizione culturale anche di chi non è
cacciatore. Si tratta infatti di una operazione di carattere
essenzialmente culturale, rivolta anche a chi è ostile alla caccia,
nella caccia convinzione che la tradizione alla quale il club si ispira,
renda possibile il colloquio anche con chi si ritiene avversario, in
quanto l'avversione nasce assai spesso dalla scarsa conoscenza o da un
atteggiamento pregiudiziale.
Avv.
Francesco Paci
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